Pentecoste 2016 e festa del Centro Internazionale Cattolico

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Tempo e la solennità della ricerca di un linguaggio che faccia parlare Dio attraverso di noi – Ascolto

Atti degli Apostoli 2,1-13

È difficile spiegare le cose profonde di Dio attraverso il linguaggio umano. Non vi sono parole esatte che possono esprimere quello che Dio compie per i Suoi figli, ma grazie all’azione dello Spirito Santo l’uomo diventa capace di ascoltare Dio e di compiere quello che Dio gli comunica e di diventare testimone delle cose di Dio.
Gli Atti degli Apostoli ci raccontano che il giorno di Pentecoste era presente una moltitudine di persone per dirci che nessuno è escluso dall’amore di Dio e coloro che seguono Cristo non possono fare a meno di annunciare questo amore, testimoniandolo con la vita.
Gesù ha conosciuto la fragilità dell’uomo e, vedendola nei Suoi Apostoli, ha chiesto loro di rimanere a Gerusalemme in un’attesa accompagnata dalla preghiera.
La preghiera trasforma l’incapacità dell’uomo in capacità, la debolezza in forza, perché la preghiera riveste l’uomo con i doni divini e Gesù stesso disse agli Apostoli: “Sarete rivestiti dall’alto”. La solennità di Pentecoste diventa quindi per noi un’occasione di essere rivestiti, trasformati e da ascoltatori di Dio diventiamo Suoi Apostoli. Per questo insieme a Sant’Ambrogio preghiamo:
Padre donaci la saggezza – per cercare Te
lo zelo – per conoscerTi
la pazienza – nell’attenderTi
il cuore – per contemplarTi
la vita – per annunciarTi
con la forze dello Spirito Santo che è il dono del Signore Risorto. Amen

 

Domenica 15 maggio 2016 è la Festa patronale del Centro Internazionale Cattolico. Alle ore 11 celebrazione della S. Messa Internazionale nella chiesa di St. Maria a cui seguirà la festa intorno alla chiesa e nei locali del KIZH, con specialità gastronomiche e musica.

Pasqua 2016

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ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA!

Oggi l’Eterno, il Signore del tempo e dello spazio per te ha sconfitto la morte, Alleluia …

Carissimi amici, con la gioia di Gesù risorto, senza ignorare e dimenticare la sofferenza dell’uomo di oggi, immigrati, cristiani perseguitati, sofferenti nel corpo e nello spirito, il messaggio pasquale ci chiede di prendere il nostro posto e ci fa aprire gli occhi. Il Giovane vestito di bianco che nel sepolcro preparato per Gesù dice alle donne che Gesù è risorto, che non venga imbalsamato, che vadano ad annunciare che Egli è vivo, ebbene quel giovane dovrebbe essere ognuno di noi nell’abito dove vive e opera, ognuno dovrebbe dire con le parole e i gesti che Gesù è vivo.
Non vi è pietra che Lo possa chiudere nella tomba – (sofferenza, lutto, malattia, discordia, maldicenza, superficialità, eccetera …) Egli ha sconfitto tutto con la sua Morte e Risurrezione.
Gesù Cristo, Figlio del Padre e nostro fratello, Dio in terra, vince ogni cosa e a ognuno ripete: Non temere, io sono con te!
Papa Francesco in quest’anno di Misericordia ci ha ripetuto diverse volte che Gesù è il volto della Misericordia del Padre e ci invita a vivere di misericordia, perché a noi, prima di tutto, è stata offerta proprio la misericordia. Quest’anno giubilare è la grande notizia di questa Pasqua e una forte chiamata a essere misericordiosi, consapevoli che perdonando liberiamo l’altro e a noi stessi diamo la possibilità di vivere da risorti.

Fra Anto e il consiglio pastorale

Pasqua 2016 calendario

Quaresima tempo di conversione e del ritorno a Dio

spiritualitaet2_1_by_janine_hannappel_pfarrbriefserviceCon il mercoledì delle Ceneri siamo entrati in un tempo favorevole dell’anno liturgico. QUARESIMA, solo il nome ci dice che si tratta di 40 giorni: dal mercoledì delle Ceneri fino alla Pasqua vi sono 40 giorni lavorativi. Quindi in questo tempo ci incontriamo con il numero quaranta, che è un numero biblico e speciale. Se guardiamo la vita dell’unomo in se stessa, il numero quaranta ci parla della vita attiva dell’uomo, dall’inizio dell’età in cui diventa capace di lavorare fino al momento in cui va in pensione. Nella BIBBIA il numero quaranta è il n umero che ci ricorda l’esodo del popolo eletto dalla terra di Egitto alla Terra Promessa. Questo cammino è durato quaranta anni, tempo necessario per la purificazione di un popolo dalle infedeltà a Dio.
Nella Bibbia incontriamo ancora il numero quaranta: nel tempo di Noè ha piovuto quaranta giorni e quaranta notti, tempo della alluvione totale. Il profeta Elia ha camminato nel deserto quaranta giorni fino ad arrivare al monte Santo dove ha avuto un incontro spepciale e unico con Dio. Il profeta Giona predicò al popolo dicento: “Se non vi convertirete e non cambiate la vita, Ninive sarà distrutta”.
Però il legame più forte tra il numero quaranta e la nostra quaresima lo troviamo nella persona di Gesù Cristo. Prima di iniziare la Sua azione missionaria e pubblica il Signore Gesù si è ritirato nel deserto e là ha vissuto facendo digiuno per quaranta giorni.
Quindi rinforzando se stesso ha potuto vincere il male e superare ogni ostacolo e quindi il cristiano nella quaresima segue e imita Gesù. In questo tempo la Chiesa ci propone alcuni impegni specifici:
L’ascolto assiduo della Parola di Dio
La preghiera più intensa
Il digiuno e la carità, che ci aiutano a vivere l’unità della persona
È un tempo favorevole per rinnovare il nostro abbandono nelle mani di Dio specialmente in quest’annno della Misericordia.
Vi auguro buon cammino dandovi appuntamento ogni venerdì per approfondire il nostro essere cristiani alle ore 18:00 per la Via Crucis e subito dopo le catechesi quaresimali

fra Anto Rados ofm

Quaresima calendario

Fra Anto Rados è il nuovo Missionario ad Hannover

La Missione Cattolica Italiana di Hannover è lieta di dare il  benvenuto a fra Anto Rados OFM, che ieri ha fatto il suo ingresso ufficiale come nuovo Missionario durante la S. Messa domenicale. Alla presenza della comunità italiana il parroco Bernd Langer, direttore del Centro Internazionale Cattolico, ha letto il decreto di nomina, con cui il vescovo di Hildesheim ha incaricato fra Anto a partire dal 1° gennaio 2016.

Con fra Anto hanno concelebrato, oltre al parroco Bernd Langer, il Delegato Nazionale per le Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia, P. Tobia Bassanelli, il Propst della Chiesa Cattolica di Hannover, Martin Tenge, e il Missionario croato, P. Anastazio Petric. Il Console Generale d’Italia, dott. Flavio Rodilosso, ha portato il saluto di benvenuto delle istituzioni italiane.

A fra Anto, che abbiamo avuto modo di conoscere già da ottobre, auguriamo tutto il bene possibile e buon lavoro come guida della sua nuova comunità.

Benvenuto!